28 Febbraio 2024

Ecocidio, un crimine contro la Terra

A cura di Alessandra Panico, Karmen Pelliccia e Agata Pirone

L’ecocidio è un crimine perpetrato contro la terra e l’ambiente, e consiste nel danneggiamento esteso, nella distruzione o nella perdita di ecosistemi.

Al fine di salvaguardare l’ecosistema e preservare le bellezze del paesaggio in una prospettiva culturale, è sorta la legislazione ambientale, che si pone quindi lo scopo di scoraggiare e punire i crimini ambientali.

La definizione di danno ambientale compare per la prima volta nell’art. 18, 1° comma, della Legge 348/86 (ora abrogato).

In seguito la Legge costituzionale n. 3/2001 ha riformato il Titolo V Parte II della Costituzione Italiana, considerando l’ambiente come oggetto di specifica tutela: nell’articolo 117 comma 2 lettera s, il legislatore ha affermato che la protezione dell’ambiente, degli ecosistemi e del patrimonio culturale sono elementi espressamente riservati dalle leggi esclusive dello Stato.

Prima di essa, l’ambiente era citato dalla nostra Costituzione solamente nell’Articolo 9 (relativo alla tutela del patrimonio paesaggistico e storico-artistico), nell’Articolo 2 e nell’Articolo 32.

Attualmente, l’ambiente è tutelato dall’emanazione di leggi e sanzioni racchiuse nella legge n. 68/2015 del codice penale, ed ulteriori approfondimenti sono presenti negli articoli: 452 bis, 452 ter, 452 quarter, 452 quinquies, 452 sexies, 452 septies, 452 octies e 452 novies.

E’ nel rispetto di questo impianto normativo che nel 2021 è stata emanata la sentenza del 19 gennaio contro gli imprenditori Cipriano Chianese e Gaetano Cerci, ai quali è stata comminata una pena di rispettivamente 18 e 15 anni per accusa di associazione mafiosa e avvelenamento di acque. 

In realtà sono anche altri i crimini commessi dai due imprenditori:

  • Omicidio preterintenzionale sanzionato articolo 584 del codice penale, scatenato dalla morte di Roberto Mancini, agente di polizia, provocata dal continuo contatto con luoghi contaminati da rifiuti tossici e discariche illegali. Tale crimine si manifesta nell’istante in cui le azioni di un soggetto provocano lesioni personali nei confronti di un altro soggetto, e dagli stessi derivi, in modo involontario, la morte della vittima.
  • Minacce contro i testimoni di mafia, previste dall’articolo 612 del Codice Penale e punite ulteriormente nel caso in cui dovessero verificarsi le condizioni aggravanti prescritte nell’articolo 339 del Codice Penale.
  • Conseguenze attuali e permanenti di contaminazione ambientali
  • Danni alla salute degli animali e al loro habitat

Questo non è che un esempio, una delle tante sentenze che hanno punito secondo la vigente normativa i gravissimi reati ambientali che sono stati commessi, ma che difficilmente riusciranno, da sole, a sconfiggere un sistema malato e profondamente radicato in ambienti nei quali le organizzazioni criminali continuano a sostituirsi alla Legge e a tessere velenose trame con le stesse popolazioni che verranno poi colpite dall’inquinamento della terra, delle acque e dell’aria.

La legislazione ambientale tutela l’ecosistema, ma sta anche a ciascuno di noi proteggere noi stessi e chi ci sta intorno. Il risveglio di intere popolazioni e di interi territori passa da ogni singolo individuo. Oggi, domani e sempre.

Fonti